Lasciamoci cullare da parole sussurrate con una melodia dolcissima...
"Adesso basta sangue ma non vedi Non stiamo nemmeno più in piedi... un po' di pietà Invece tu invece fumi con grande tranquillità Così sta a me che debbo parlare fidarmi di te Domani domani domani chi lo sa domani sarà Oh oh chi non lo so quale Dio ci sarà io parlo e parlo solo per me Va bene io credo nell'amore l'amore che si muove dal cuore Che ti esce dalle mani che cammina sotto i tuoi piedi L'amore misterioso anche dei cani e degli altri fratelli Animali delle piante che sembra che ti sorridono anche quando ti chini per portarle via L'amore silenzioso dei pesci che ci aspettano nel mare L'amore di chi ci ama e non ci vuol lasciare Ok ok lo so che capisci ma sono io che non capisco cosa dici Troppo sangue qua e là sotto i cieli di lucide stelle Nei silenzi dell'immensità ma chissà se cambierà oh non so se in questo futuro nero buio Forse c'è qualcosa che ci cambierà Io credo che il dolore è il dolore che ci cambierà Oh ma oh il dolore che ci cambierà E dopo chi lo sa se ancora ci vedremo e dentro quale città Brutta fredda buia stretta o brutta come questa sotto un cielo senza pietà Ma io ti cercherò anche da così lontano ti telefonerò In una sera buia sporca fredda Brutta come questa Forse ti chiamerò perché vedi Io credo che l'amore è l'amore che ci salverà Vedi io credo che l'amore è l'amore che ci salverà." Sitografia: http://www.testimania.com/testi/testi_lucio_dalla_1542/testi_henna_3450/testo_henna_40804.html
Per questo step mi è stato chiesto di spulciare in ambito architettonico alla ricerca del nostro caro rosso aragosta. La prima cosa che ho pensato è stata "...ma figuriamoci, troverò al massimo qualche casetta!" e su questo non mi sbagliavo. Ma inaspettatamente la mia ricerca è stata più produttiva del previsto! Ho scoperto infatti che in Florida, nel quartiere di Little Havana, si erge il Miami Orange Bowl, un impianto sportivo multiuso al centro di Miami, che visto dall'alto, per via del colore dei suoi sedili sugli spalti, spicca per il suo burnt orange.
Miami Orange Bowl
Burnt orange House in San Francisco, CA
Nella rivista architettonica "Domus" ho rintracciato il rosso aragosta in due opere in particolare di cui allego il link:
Asilo LHM (Tokyo), ispirato alla natura stimola con i suoi colori la fantasia dei bambini;
Le opere d'arte in cui primeggia il mio colore sono molteplici, dall'Impressionismo di Monet, passando per il Cubismo di Picasso, il Realismo di Gourbet fino al Futurismo di Boccioni.
Claude Monet, Tramonto a Venezia, 1908, Tokyo, Bridgestone-Mus. of Art
Pablo Picasso, Seated woman, 1927, Paris
Gustave Courbet, Le vagliatrici di grano, 1854, Musée des Beaux-Arts, Nantes
Umberto Boccioni, La città che sale, 1910, MoMa, New York
Il mio preferito è il quadro di Boccioni, forse perchè, essendo stato argomento di un lavoro svolto al liceo, un po' ci sono affezionata. In esso scorgiamo il primo quadro veramente futurista, in cui viene abbandonata la visione naturalistica dei quadri precedenti per lasciare spazio ad una visione più movimentata e dinamica. I colori caldi, tra cui il rosso aragosta, contribuiscono all'esaltazione visiva della forza e del movimento, della quale sono protagonisti uomini e cavalli e non macchine. Quest'opera in cui son raffigurati un cantiere e una città in fase di costruzione, è l'emblema del progresso.
Quando guardiamo un film prestiamo attenzione soprattutto ai dialoghi, ai personaggi, alla trama e a come si evolve, tralasciando dettagli come il colore. Ogni colore costituisce un codice visivo che risponde a impressioni naturali del cervello umano e permette a chi guarda di generare delle associazioni emotive ben definite, importanti per il risultato complessivo.
Le arti visive hanno sempre sfruttato questo nesso psicologico che c'è tra il colore e il cervello, per suscitare nel pubblico sensazioni più profonde e intime.
Alcuni di questi "collegamenti naturali e automatici" si sono addirittura imposti a livello culturale. Per esempio, nei film romantici si è soliti ritrovarsi molte scene in cui predominano il rosso e il rosa; nei film d'avventura il tutto è velato con colori desaturati; le commedie americane abbondano invece di colori come l'arancione e il blu.
Qui di seguito, alcune scene del grande cinema corredate della rispettiva palette, in cui è presente proprio il rosso aragosta:
THE ROYAL TENENBAUMS (2001) dir. Wes Anderson
THE SECRET WORLD OF ARRIETTY (2010) dir. Hiromasa Yonebayashi
THE SHINING (1980) dir. Stanley Kubrick
MOONRISE KINGDOM (2012) dir. Wes Anderson
ALICE THROUGH THE LOOKING GLASS (2016) dir. James Bobin
FINDING DORY (2016) dir. Andrew Stanton, Angus MacLane
KIKI'S DELIVERY SERVICE (1989) dir. Hayao Miyazaki
TRICK 'R TREAT (2007) dir. Michael Dougherty
COWBOY BEPOP: The Movie (2001) dir. Shinichirò Watanabe, Hiroyuki Okiura
HER (2013), Spike Jonze
TOP GUN (1986), dir. Tony Scott
THE FIFTH ELEMENT (1997), dir. Luc Besson
ROMEO & JULIET (1996), dir. Baz Luhrmann
LIFE OF PI (2012), dir. Ang Lee
PLANET TERROR (2007), dir. Robert Rodriguez
TITANIC (1997), dir. James Cameron
Il colore può essere però anche presente nel titolo di un film, come in questi casi:
Andando alla ricerca del mio colore nei testi musicali, la prima canzone che è saltata fuori è "Burnt Orange Peel", appartenente all'album "One Foot in the Grave"dell'artista Beck, uscita nel 1994 e dal genere Rock. Burnt Orange è infatti, come scritto nello step 2, la traduzione inglese del rosso aragosta.
BURNT ORANGE PEEL
(Beck)
Long ago, with things to be
I got a garden hose and a color TV
I got time on my hands
I got time on my hands
Nobody cares what I do
Long ago, things to do
I got a burnt orange peel and a potato stew
I got work to get done
I got work to get done
Nobody knows where to run
You got a carton of milk and some sound advice
I've got trees that are fake but they smell so nice
Don't give me the flu
Nobody knows I'm with you
Back and forth, I dodge a fly
Like a feather in the sky
Write me out a check
Give me all your cash
Nobody knows, so let's just go home.
Ma abbiamo detto anche che il rosso aragosta è una sfumatura particolare di rosso, quindi, musicalmente parlando, possiamo pensare a un Rosso Relativo, brano pop cantato da Tiziano Ferro nel 2001.
ROSSO RELATIVO
(Tiziano Ferro)
La voglia scalpitava, strillava,
tuonava..cantava.. Da notte fonda nel petto di.. Paola..oh..Paola.. La noia quella sera era troppa E cercava, chiamava 200 principi e invece lei era la dama del castello Il tuo è un rosso relativo Senza macchia d'amore ma adesso Canterà dentro di te Per la gran solitudine e.. Forza..amati per questa sera Che domani torni in te ma Non ti diverte perché Vuoi qualcosa di più facile. La timidezza c'era ma svaniva, scappava di notte..si dileguava dagli occhi di.. Paola..oh..Paola Giocava a rimpiattino nascondeva E mostrava, cercava Il cacciatore e invece lei era la Preda dentro il bosco Il tuo è un rosso relativo Senza macchia d'amore ma adesso Canterà dentro di te Per la gran solitudine e.. Forza..amati per questa sera Che domani torni in te ma Non ti diverte perché Vuoi qualcosa di più facile. E non riposi più Solo lo schermo e tu (e provo pena) Tastiera e anima Posso dimostrarti adesso che ha Ben altre forme il sesso... La voglia scalpitava, strillava, tuonava..cantava.. Da notte fonda nel petto di.. Paola..oh..Paola.. La noia quella sera era troppa E cercava, chiamava 200 principi e invece lei era la Dama del castello Il tuo è un rosso relativo Senza macchia d'amore ma adesso Canterà dentro di te Per la gran solitudine e.. Forza..amati per questa sera Che domani torni in te ma Non ti diverte perché Vuoi qualcosa di più facile. Il tuo è un rosso relativo Senza macchia d'amore ma adesso Canterà dentro di te Per la gran solitudine e.. Forza..amati per questa sera Che domani torni in te ma Non ti diverte perché Vuoi qualcosa di più facile. Il tuo è un rosso relativo!
<<Molti pensano che Rosso relativo sia una canzone dove celebro il sesso, mentre il testo racconta della mia antica fame notturna>>, confessa Tiziano Ferro a "La Stampa".
<<"Forza amati per questa sera che domani torni in te" è un grido di speranza che qualsiasi bulimico dovrebbe scriversi sul palmo della mani>>.
E nell'ambito della musica classica, come non pensare al movimento "Autunno" di Vivaldi, in cui i rimandi al rosso e al burnt orange sono dati non solo dai colori dell'autunno, come suggerito dal titolo, ma anche dal significato stesso del componimento, in cui Vivaldi, partendo da un'iniziale panoramica sulla vendemmia fino ad arrivare al momento dell'ebbrezza provocata dal vino, descrive la figura del dio romano Bacco.
Qui sotto allego testi e video di altre canzoni in cui il protagonista è proprio il rosso.
ROSSO
(Mina) Non riesco a prendermi una cotta mi dispiace ma non sono matta Come mai? Come mai? anche se son sola non ho fretta ho più voglia di una sigaretta Casomai casomai Quel che fai per farmi innamorare È una goccia d'acqua in mezzo al mare I regali che mi fai Non li apro quasi mai Ma tu questo non lo sai Rosso Un amore che non posso Ho comprato un gatto bianco Mi domando se ti manco Tante sere che non ballo Ho dipinto un quadro giallo Una camicetta rosa Non è un abito da sposa Forse sono pazza di te Benvenuto a questa grande festa Ma stasera voglio una risposta Dove sei? Dove Sei? Se potessi leggermi il pensiero Non saresti più tanto sicuro Dove sei? Dove Sei? Quel che fai per farmi innamorare È una goccia d'acqua in mezzo al mare I regali che mi fai Non li apro quasi mai Ma tu questo non lo sai Rosso Un amore che non posso Ho comprato un gatto bianco Mi domando se ti manco Tante sere che non ballo Ho dipinto un quadro giallo Una camicetta rosa Non è un abito da sposa Forse sono pazza di te.
ROSSO
(Nicolò Fabi)
Hai presente quando sogni di morire per vedere chi verrà al tuo funerale per capire chi ti ha voluto bene e chi ti ha voluto male hai presente? Chi ti vuole bene dopo di me? Chi ti vuole bene? e capire poi che hai sbagliato tutto che non manchi a nessuno lei non è vestita a lutto. Rosso, è un vestito rosso oggi quello che indossi per il mio funerale bella senza più pensieri come sei tranquilla nel giorno del mio funerale. Hai presente poi la figlia del dottore seduta in terza fila che piange e non si fa notare per non parlare del mio migliore amico che mentre il prete parla sta nel letto suo a dormire. Chi ti vuole bene dopo di me? Chi ti vuole bene? e vedere poi la donna del tuo cuore che assiste alla funzione senza il minimo dolore. Rosso, è un vestito rosso oggi quello che indossi per il mio funerale bella senza più pensieri come sei tranquilla nel giorno del mio funerale. Hai presente quando sogni di morire per vedere chi verrà al tuo funerale e capire poi che hai sbagliato tutto che non manchi a nessuno e lei non è vestita a lutto. Ma rosso, è un vestito rosso oggi quello che indossi per il mio funerale bella senza più pensieri come sei tranquilla nel giorno del mio funerale.