martedì 10 gennaio 2017

IL ROSSO È IL COLORE DELLA VITTORIA

Secondo il periodico "Focus", i colori influenzano le nostre performance sia fisiche sia psicologiche. 

Vi invito a visitare il link che qui allego per scoprire di più su questa buffa e interessante teoria😆: rosso che vince non si cambia.

mercoledì 4 gennaio 2017

Step 25: ARRIVEDERCI!

Ed eccomi qui, alla fine di questo meraviglioso percorso in cui ho sudato😰 ma allo stesso tempo imparato tanto😃. Il punto di partenza di questo viaggio è stato l'assegnazione del mio "rosso aragosta", la chiave che mi ha permesso di esplorare i campi più disparati della conoscenza e di arricchire il mio bagaglio culturale. Per prima cosa ho familiarizzato con questo colore cercando di darne una definizione (step 1) e per aiutarmi nelle ricerche ho tradotto il mio colore nelle varie lingue (step 2) e ne ho studiato i codici e il loro significato (step 3). A questo punto avevo tutti gli strumenti necessari nel mio "zaino" per mettermi in cammino. La prima cosa che ho fatto è stata calarmi nel mondo del mito (step 4) partendo dal Paleolitico, passando per l'Antico Egitto, fino a toccare le mitologie aborigene australiane, cinese, europea, gallese, celtica; solo in un secondo momento sono andata ad esplorare l'universo della musica (step 5) del "Rosso Relativo" di Tiziano Ferro e della grande Mina. Proseguendo nel mio viaggio, sono andata a vedere in che modo il mio colore avesse dato un contributo trionfando, mediante la spettografia infrarosso o l'infrarosso terapia, nella storia della scienza (step 6). Ma non mi sono fermata qui! La sete di conoscenza mi ha portato a spulciare nel mondo di James Cameron, James Bobin e Wes Anderson (step 7) e poi in quello dei proverbi e delle credenze popolari (step 8). Un abbecedario mi ha consentito di trovare tutte quelle parole che mi fanno pensare al rosso aragosta anche se non con un collegamento diretto (step 9), mentre in una "colored cloud" ho racchiuso tutti quei termini immediatamente connessi al colore che ne descrivono le caratteristiche (step 24). Con gli step 10 e step 15 ho imparato che attraverso ogni etichetta, ogni logo, ogni pubblicità, il prodotto cerca di dire qualcosa di sé stesso e anche se non me n'ero mai accorta, perchè non abituata a stare attenta ai particolari, il rosso aragosta è stato il protagonista di articoli su giornali o riviste che mi era già capitato di leggere (step 11). Ho imparato a vedere il mondo a colori! Andare a rintracciarlo in una zucca (step 12), in una battuta di Snoopy (step 13), in un pigmento (step 14), in un pouf e in uno spremiagrumi (step 16), in brevetti che non pensavo nemmeno esistessero (step 17), in un quadro di Monet (step 18), mi ha permesso di acquisire quella visione multitasking panoramica che mi ha portato a creare una storia del colore tutta mia (step 19). Non son mancate le ricerche in ambito di alta moda (step 20), in quello storico (step 21) e architettonico (step 22) e per completare il quadro sono andata anche alla ricerca della dimensione e del significato primordiale del rosso, guidata da Lévi-Strauss (step 23).
E' stato un bel percorso, impegnativo ma gratificante, in cui la mia mente si è aperta su più fronti e si è arricchita incamerando notizie, nozioni e curiosità che hanno cambiato non solo il mio modo di leggere la realtà che mi circonda, ma mi hanno insegnato un nuovo modus operandi.

Voglio concludere con una strofa della poesia "Itaca" di Costantino Kavafis, che guida da sempre le mie scelte:

"Sempre devi avere in mente Itaca - 
raggiungerla sia il pensiero costante. 
Soprattutto, non affrettare il viaggio; 
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio 
metta piede sull’isola, tu, ricco 
dei tesori accumulati per strada 
senza aspettarti ricchezze da Itaca. 
Itaca ti ha dato il bel viaggio, 
senza di lei mai ti saresti messo 
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?"




....ARRIVEDERCI! 

CLAUDIA 😊

lunedì 12 dicembre 2016

Step 24: LA "NUVOLA DEL COLORE"

Ecco qui di seguito una "colored cloud" creata da me in Word, incentrata sul colore protagonista di questo blog.

Ciò che meglio identifica il colore in esame è il crostaceo omonimo: l'aragosta. Il burnt orange (in italiano "rosso aragosta") prende il nome proprio dal colore che quest'animale assume una volta cotto. 

Step 23: UN ROSSO ARAGOSTA "SELVAGGIO"

Nell'opera "Pensiero selvaggio", Lévi-Strauss ci fa aprire gli occhi sull'interconnessione che unisce la società occidentale ai suoi più remoti predecessori. Quando parliamo di determinati argomenti, ci viene spontaneo pensare ad un colore in particolare e questo accade perchè ormai alcune associazioni sono radicate velatamente nella mente umana. 
Ogni colore ha pertanto una sua dimensione primitiva.

Il rosso aragosta è per esempio il colore da sempre associato all'Olanda, o meglio, ai Paesi Bassi, di cui l'Olanda rappresenta la parte più popolata. La Bandiera dei Paesi Bassi presenta 3 colori: rosso, bianco, blu; ma in realtà il colore ufficiale è il "burnt orange", utilizzato per questo motivo dalla squadra di calcio olandese e dagli stessi olandesi il 30 Aprile, giorno del compleanno della Regina. Questo colore ha origine da quei sovrani reali che discendono da Guglielmo I. Guglielmo d'Orange apparteneva infatti alle famiglie di Orange-Nessau della città francese di Orange.
squadra calcistica Olanda '74
Quando si parla di "lobster red" non si può che pensare alla casa editrice italiana "Gambero Rosso" specializzata in enogastronomia attraverso la pubblicazione di riviste, programmi televisivi e guide enogastronomiche. 

Qui di seguito allego il sito web a cui poter attingere per preparare piatti squisiti: www.gamberorosso.it


Step 22: IL COLORE IN ARCHITETTURA

Per questo step mi è stato chiesto di spulciare in ambito architettonico alla ricerca del nostro caro rosso aragosta. La prima cosa che ho pensato è stata "...ma figuriamoci, troverò al massimo qualche casetta!" e su questo non mi sbagliavo. Ma inaspettatamente la mia ricerca è stata più produttiva del previsto! Ho scoperto infatti che in Florida, nel quartiere di Little Havana, si erge il Miami Orange Bowl, un impianto sportivo multiuso al centro di Miami, che visto dall'alto, per via del colore dei suoi sedili sugli spalti, spicca per il suo burnt orange.
Miami Orange Bowl

Burnt orange House in San Francisco, CA
Nella rivista architettonica "Domus" ho rintracciato il rosso aragosta in due opere in particolare di cui allego il link:

  1. Asilo LHM (Tokyo), ispirato alla natura stimola con i suoi colori la fantasia dei bambini;
  2. Songzhuang (Pechino), il villaggio degli artisti.



venerdì 9 dicembre 2016

Step 21: I PROTAGONISTI

Il rosso aragosta è stato il protagonista indiscusso delle vite delle giubbe garibaldine, per via del colore delle loro bluse.
Proprio il colore delle loro camicie fu il segno distintivo scelto da Giuseppe Garibaldi a partire dal 1843, quando egli radunò 500 italiani a Montevideo per difendere la Repubblica uruguayana dal dittatore argentino J.M.Rosas, intento ad impossessarsene.
Perchè proprio il rosso?
A causa dei pochi finanziamenti disponibili per la sua impresa, Garibaldi dovette accontentarsi di panni di lana rossi, generalmente usati all'epoca per i camici dei macellai (il rosso serviva per nascondere le macchie di sangue), con cui creò delle "divise" per i suoi uomini, protagonisti della nascita del Regno d'Italia. 
Giuseppe Garibaldi
Per saperne di più sulla vita di questo patriota, clicca sul link: Giuseppe Garibaldi



domenica 4 dicembre 2016

Step 20: I COLORI DELLA MODA

Nel corso dei secoli ogni stilista, per assicurarsi l'immortalità nella storia della moda, ha provveduto alla creazione e al lancio in passerella di una collezione in cui spiccasse un colore in particolare, scelto con cura e in grado di rispecchiarne al meglio la personalità.
Il rosso aragosta, simbolo di vitalità ed energia, è il punto di forza della casa di moda Hermès, capace di trasmettere, con le sue collezioni, un senso di armonia e forza ai suoi acquirenti.
Proprio questo è stato uno dei colori protagonisti della Paris Fashion Week primavera-estate 2012, come dimostrato dagli abiti lanciati in passerella da Hermès , tra cui quello dell'immagine sottostante.
Protagonista di questo look minimal ma allo stesso tempo chic è un lungo soprabito rosso aragosta in camoscio, tessuto morbido di un colore dai toni ironici e divertenti. Il senso di comfort e serenità viene conferito proprio da gonne e giacche in movimento e dimensioni oversize, arricchite da colori vivaci. 
Hermès è la "maison" di moda francese nata nel 1837 per opera di un sellaio di nome Thierry Hermès che decise di aprire una bottega a Parigi  in cui vendere attrezzature da cavallo. Solo nel 1920 il nipote, Emile-Maurice Hermès iniziò a creare capi di abbigliamento in pelle di daino, finchè nel 1929 venne lanciata la prima collezione di moda femminile disegnata da Lola Prusac. Fu nel decennio successivo che ci fu uno sviluppo tale da portare l'azienda a diventare riferimento nella storia della moda. 

Sitografia: